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Il comune di Rimasco appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Vercelli

Visita Guidata

Ora la strada porta sull'altra sponda del Sermenza, attraversando un ponte presso l'orrido di Munca. Si affrontano due tornanti in salita, la macchina rallenta affiancata... ed ecco Rimasco che si specchia nel suo lago.
Il movimento ipnotico dell'acqua invita a fermarsi. Ci dicono che si tratta di un invaso artificiale creato nel 1925 per la produzione di energia elettrica. Il lago ha portato con se molti appassionati di pesca, che oggi è supportata da strutture ed è gestita dalla pro loco.
Rimasco offre anche altre possibilità sportive grazie agli impianti sciistici del Pian della Ratta e alla palestra di roccia "Guido Filisetti".
Qui si incontrano i torrenti Egua e Sermenza e da qui partono e trovano sbocco le due valli percorse da queste acque. Proprio in questo punto si erge la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Giacomo.
Splendido è l'altare maggiore ligneo costituito da un tabernacolo piramidale, dalle statue di San Giovanni Battista e San Giacomo e da due archetti di raccordo con il presbiterio, il tutto si appoggia sulla mensa.
Portando lo sguardo alle pareti ci si trova circondati da numerosi frammenti di affreschi medievali del XV se. I dipinti raffiguranti i mesi ed il lavoro dell'uomo rappresentano un esempio unico in Valsesia.
E' ora di tornare in macchina, al bivio decidiamo di proseguire a destra imboccando la Val d'Egua. Poco dopo Rimasco eccodi di nuovo fermi in località "Sotto il Montù" da cui parte la bella mulattiera che porta alla Dorca...
Un susseguirsi di gradini, che a ritmo serrato ed in costante salita, fanno avanzare velocemente quasi a metterci fretta, incalzarci ad arrivare prima possibile. Dopo circa 45 min. eccoci arrivati... un piccolo villaggio a 1269 mt. adagiato su un piano ondulato.
Pare si tratti di uno dei primi luoghi di questa valle ad essere stati abitati in modo stanziale mentre ora lo è solo durante i mesi estivi. Molto interessante per l'aspetto etnografico ci invita a scoprirlo passeggiando tra le sue case.
Un edificio sospeso su pilastri in legno, con gli incastri dei tronchi a block-bau ed il classico lobbiato, testimonia la presenza del popolo proveniente dal Vallese sul territorio.
Un'imponente casa ospita sulle pareti esterne affreschi di carattere religioso mentre un'altra, oggi ristrutturata, presenta su una delle colonne di sostegno il disegno del "sole delle alpi" simbolo spesso utilizzato dai popoli alpini.
Si dice che i morti della Dorca venissero sepolti all'alpe Seccio, oltre lo spartiacque con la Val Cavaione.